La Olea europaea, o ulivo, è parte del paesaggio del Mediterraneo da millenni, al punto punto tale che l’inconfondibile forma tozza di questo sempreverde è diventato il simbolo stesso della vegetazione del Mediterraneo. Inoltre, nulla identifica meglio la dieta Mediterranea del prodotto che si ottiene spremendone i frutti, l’olio d’oliva. Questo prodotto è talmente radicato nella cultura della regione che i ritrovamenti archeologici ne testimonia l’uso comune nell’antica cucina greca e romana, mentre esistono evidenti tracce di produzione di olio nell’isola di Creta già nel 4000 a.C.

Oggi, pur mantenendo la sua importanza per il sistema agro-alimentare del Mediterraneo, l’olio d’oliva è diventato un bene di elevato valore anche al di fuori della regione. L’importanza dell’olio d’oliva è dimostrata dall’estensione globale delle aree dedicate alla coltivazione dell’ulivo, seconde soltanto a quelle delle palme da olio e da cocco. Tuttavia, i dieci principali paesi produttori di olio si trovano nella regione del Mediterraneo e forniscono circa il 95% della produzione mondiale di olive.
Ciò è dovuto alle peculiarità del clima e dei terreni di questa regione con corrispondono alla necessità per la pianta di climi caldi, elevata esposizione alla radiazione solare, suoli leggeri e calcarei.
In particolare, queste , queste caratteristiche si incontrano lungo le aree costiere della Spagna, della Grecia, dell’Italia, i paesi maggiormente legati alla dieta Mediterranea – di gran lunga i maggiori produttori di olio d’oliva – insieme alla Turchia.

A causa dei cambiamenti climatici e della possibile diffusione di infestanti come la mosca dell’ulivo la conservazione della leadership europea nella produzione di olio d’oliva potrebbe rivelarsi in futuro una sfida molto impegnativa. Ad esempio la diffusione della mosca dell’ulivo (Bactrocera oleae) e considerata una delle maggiori minacce nelle zone di produzione della Olea europaea.

Per affrontare le sfide del futuro, MED-GOLD svilupperà un servizio climatico per la previsione degli effetti del cambiamento climatico e sarà in grado di prevedere l’effetto delle malattie e degli infestanti sulla produzione dell’ulivo nelle future campagne. Gli strumenti sviluppati nel corso del progetto saranno di supporto alle decisioni strategiche dei coltivatori e contribuiranno all’aumento delle rese e della qualità dei prodotti.

Quesiti che MED-GOLD affronterà

Breve termine (scala stagionale)

Lungo termine (proiezioni climatiche)